Follow by Email

Translate

mercoledì 8 novembre 2017

E' arrivata la primavera!

E fuori si avvertono i profumi dei fiori appena sbocciati,
mentre mi trovo nell'anticucina di un lussuoso appartamento nel centro di Roma.

La proprietaria mi fa una richiesta un po' insolita per un'ala della casa secondaria e poco illuminata:
desidera che questo diventi il suo angolo di gioia.

Quindi che la festa inizi proprio sopra la porta che comunica con la cucina: sarà un trionfo di melograni, simbolo di vita e fertilità, a dare inizio alle danze.

trionfo di melograni
fregio policromo con tralci d'uva 


Dato che le pareti sono molto alte, perché non fare una bella fascia decorativa che corra lungo il perimetro del soffitto?
Propongo la vite, che di simboli positivi ne racchiude tanti e la faccio giocare con i suoi tralci in movimenti sinuosi che si incrociano con quelli di un finto stucco.






Scelgo l'uva bianca,
più discreta e luminosa.

Le foglie di un verde a volte più intenso, a volte più tenue, ma mai secche.

Le ombre riportate creano un leggero effetto 3D o, per meglio dire, a trompe l'oeil.

fregio policromo con tralci d'uva 







Dopo aver riportato l'essenza
del dipinto a stencil,
procedo con molta cura direttamente a pennello.






Ma non finisce qui!
Claudia Pelà

C'è una botola che nasconde l'entrata ad un soppalco:
ha un'estetica poco piacevole e bisogna nasconderla.


L'impresa non è semplice ma mi viene una buona idea:
creo uno squarcio nel muro e "sfondo " la parete!


Ecco che l'opera si completa,
un cielo azzurro irrompe nella stanza
e la primavera adesso è anche qui dentro!
trompe l'oeil su legno

venerdì 13 giugno 2014

venerdì 11 aprile 2014

Ritratto in movimento

fotocopia ad inchiostro
Eccomi nuovamente alle prese con la tecnica del 
foto-transfer che ci permette di reinterpretare pittoricamente una foto attraverso il trasferimento della sua fotocopia su tela.
A proposito di questo, voglio dare un nuovo consiglio:
è preferibile usare una stampante ad inchiostro e non digitale. Io fino ad oggi ho lavorato esclusivamente con il b&n, ma nulla vieta di provare con una fotocopia a colori.
E' solo questione di gusti!
Questa volta mi sono divertita a fotografare i diversi momenti del nuovo ritratto e...a metterlo in movimento:
un'evoluzione che parte dal supporto cartaceo della fotocopia appena rimossa dalla tela, ( si vedono ancora i 
piccoli frammenti di carta ) e arriva fino all'ultima pennellata (a sinistra sulla basetta ).


                


Se volete saperne di più vi rimando ai post precedenti.

martedì 4 febbraio 2014

La pittura a calce veste il castello

Castello di Bracciano

Finalmente un' occasione prestigiosa per utilizzare un materiale da me amato e al quale avevo già dedicato il post 
La Sala dei Cesari, la più ampia dell'ala nord del Castello Odescalchi di Bracciano, richiedeva un nuovo intervento di pittura per le pareti ormai consunte dal tempo . Oltre a ciò erano state effettuate delle tracce per un nuovo impianto elettrico e alla prima supervisione si denotava una situazione alquanto critica.
Sala dei Cesari - prima dei lavori

asportazione della precedente pittura
Ma sul procedimento non avevo dubbi :
bisognava usare la pittura a calce!
Queste sono mura che respirano la storia di almeno cinquecento anni e devono essere trattate con una tecnica che vanta origini antichissime. In più la calce, come già detto, ha un'aspetto vellutato e luminoso perfetto per questa ubicazione, una sala di un castello-museo addetta anche a ricevimenti eleganti.
Il lavoro che si prospettava era pesante : bisognava innanzi tutto rimuovere la preesistente tinteggiatura che, a dire il vero, già cadeva a pezzi!



Ecco come appariva la parete dopo la rimozione degli strati di pittura




E poi via con una prima mano molto diluita e poi appresso tutte le altre per metri e metri quadri...
i ragazzi che hanno contribuito a questa lavorazione sono stati grandiosi!

durante la lavorazione
Ma ogni fatica ha un premio, ogni causa un'effetto, ogni opera un risultato


la Sala  dei Cesari oggi


venerdì 24 gennaio 2014

Shabby chic o meglio trasandato chic



Dobbiamo ringraziare gli inglesi, se questo stile da qualche anno ha
preso piede anche in Italia, caratterizzando arredi  e complementi con colori chiari:
avori, bianchi e grigi di tutti i tipi.
Il tutto invecchiato ad arte per avere un'effetto "casa di campagna " dove i mobili hanno quel sapore un po' sbiadito degli anni che passano.
Anch'io sono rimasta catturata da questo stile e ho iniziato a dare un nuovo look a vecchie librerie, scaffali e credenze..ultimamente anche soffitti:
in un antico palazzo di trastevere, nel centro di roma, hanno rinvenuto sotto un controsoffitto dei bei travoni che costituivano la vecchia copertura. Piuttosto malandati e di colore molto scuro hanno richiesto molte "cure " per mostrare il loro nuovo volto Shabby chic. Ho dovuto accompagnare poi il colore del soffitto a intonaco a quello dei travi grazie all'uso di velature con colori naturali per ottenere un restyling completo e soddisfacente.

Prima della "cura"

dopo la "cura"

mercoledì 6 marzo 2013

La pittura a calce

La pittura a calce è un'antichissima tecnica che mi ha incantata non solo perchè naturale ed antisettica, ma anche per la sua resa visiva.
 Il suo aspetto vellutato e luminoso trova una spiegazione chimica:
" Una pittura a calce è una pittura minerale, costituita da una sospensione diluita di grassello di calce in acqua, ossia dal latte di calce.











Una volta in opera, con il processo della
carbonatazione, si determina un sottile film pittorico costituito da milioni di micro cristalli di calcite che, grazie alle loro proprietà ottiche, riflettono e diffondono la luce assorbita, determinando caratteristiche tecniche ed estetiche non comuni in altri materiali di finitura."

mercoledì 27 febbraio 2013

La foglia d'oro: non solo cornici!


Penso che tutti abbiano una cornice in casa, che sia di un quadro o di uno specchio, e probabilmente è  dorata. Comunemente queste dorature vengono realizzate con l'utilizzo della foglia d'oro: un tempo venivano adoperati esclusivamente fogli di oro zecchino o in alternativa, per non spendere troppo, la cornice veniva trattata con dei fogli d'argento che assumevano un'aspetto dorato grazie alla coloritura con una miscela detta Mecca. Oggi esiste anche la foglia d'oro falsa, detta anche orone, con la quale si possono ottenere ottimi risultati a costi ovviamente più contenuti.

Ma la foglia d'oro può essere applicata anche su altre superfici, oltre al legno ed io ho voluto provare ad utilizzarla come colore principale per un grande pannello di tela.
Prima di qualsiasi realizzazione un progetto necessita di un bozzetto su misura... ho così immaginato dei grandi fiori e ho iniziato a disegnarli con dei gessetti su cartoncino.
Bozzetto in scala su cartoncino



Una volta approvato il bozzetto, si procede alla messa in opera.Questa è una tecnica mista: ho riportato sulla tela il disegno con l'antica  tecnica a spolvero, ho utilizzato una pasta acrilica per dare rilievo ad alcuni dei petali, ho passato una base acrilica color terra bruciata per poi rivestire il tutto con foglie di orone. Infine ho dato il chiaroscuro con il bitume giudaico.
pannello decorativo 140 X 80











E questo è il risultato!



In ogni caso bisogna avere molta pazienza per eseguire questo tipo di lavorazione su metri e metri di cornici di legno, come mi è capitato di fare. Il mio consiglio è di preparare molto bene la superficie sulla quale verrà posta la foglia d'oro: il legno va trattato col turapori e carteggiato un paio di volte, poi stuccato e nuovamente carteggiato, così da ottenere una bella base liscia....quindi, oltre alla pazienza, bisogna metterci anche un po' di olio di gomito! 
Roma - abitazione privata

Roma - abitazione privata


piede ligneo in foglia d'oro



Roma - abitazione privata